Ormai otto anni fa ho deciso di riprendere l'attività di fabbro forgiatore che mio padre aveva svolto per una vita prima di chiudere la bottega. Lui è stato ed è il mio maestro, portatore di una cultura antica e di una personalità unica.
La passione per i coltelli nasce subito, prima grazie al fascino della lavorazione dell'acciaio damasco, poi attirato dalla tradizione coltellinaia italiana così ricca di storia e originalità. Grazie alla collaborazione con Massimo annibaletto (arrotino di professione e all'epoca titolare della coltelleria storica di Cuneo) nasce così il barachin, una scommessa su cui nessuno puntava: a torto.
Oggi cerco di rinnovare le mie capacità e le mie conoscenze sperando di fare del mio lavoro un contributo al mantenimento di questa tradizione che appassiona molti.